Il Riesame ha confermato la custodia cautelare e ha ritenuto in parte inverosimili le dichiarazioni di Lavitola. Non è una sentenza definitiva sul processo né accerta il movente complessivo dell'attentato.
Le motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame descrivono come solido il materiale indiziario a carico di Valter Lavitola e rilevano contraddizioni nelle diverse versioni rese sull'organizzazione dell'azione.
La decisione riguarda la misura cautelare e conferma l'aggravante del metodo mafioso. Colpevolezza definitiva, responsabilità degli altri indagati e movente completo dovranno essere valutati nel procedimento penale.
Per quanto emerge dalle fonti consultate, Sigfrido Ranucci continua a essere indicato come vittima e non risulta indagato.
Fonti consultate
Ultima revisione editoriale: 18 ottobre 2026, 13:45 CEST. Eventuali sviluppi successivi vengono aggiunti come nuove voci, senza riscrivere silenziosamente la cronologia.