Il ricorso cautelare è stato respinto. L'ordinanza non è una sentenza definitiva sul merito e non impedisce ulteriori iniziative giudiziarie.
Nell'istruttoria sommaria propria della fase cautelare, il Tribunale considera la riorganizzazione editoriale distinta dalla successiva vicenda disciplinare e collegata alla tensione maturata all'interno della redazione.
L'ordinanza riconosce l'esistenza di pressioni mediatiche improprie da parte di esponenti della maggioranza, ma le giudica insufficienti, da sole, a provare un'interferenza effettiva e determinante sulla decisione Rai.
Ranucci ha dichiarato di rispettare la decisione pur non condividendola. I suoi legali hanno annunciato che valuteranno ulteriori iniziative.
Fonti consultate
Ultima revisione editoriale: 18 ottobre 2026, 13:45 CEST. Eventuali sviluppi successivi vengono aggiunti come nuove voci, senza riscrivere silenziosamente la cronologia.